+ Europa su Zone Rosse: si colpiscono i principi dello stato di diritto individuando criminali a tavolino solo sul sospetto

FIRENZE – A Firenze esistono problemi circoscritti evidenziati da Comitati di quartiere ed esercenti, ma hanno bisogno di risposte concrete, mirate ed efficienti. E certo queste risposte non possono arrivare da un provvedimento come quello per le cosiddette “zone rosse”, che individua potenziali criminali a tavolino e, sulla base del sospetto, vieta loro l’ accesso in certe zone della città.

Firenze è una città vivibile, sicura. E sappiamo che, negli ultimi cinque anni, i crimini sono diminuiti in tutta Italia. Se si considera la maggiore“ percezione” di sicurezza una priorità per la cittadinanza, questo è un dato di fatto che non può essere né ignorato né taciuto. Inoltre, proprio parlando di “percezione” nel tentativo di intervenire sull’ordine pubblico, il rischio è quello di alterare la realtà, alimentare paure ingiustificate, e, come in questo caso, colpire i principi dello stato di diritto (principio che molti invocano e pochi difendono).

“A poche ore dall’emanazione del provvedimento – spiega l’avvocato Marinella Baschiera, candidata di +Europa al Consiglio comunale – i giuristi delle Camere penali di Firenze hanno evidenziato i profili di incostituzionalità del provvedimento, a partire dalla lesione del garantismo su cui si basa il nostro Stato di Diritto. Le misure preventive ed indiscriminate di sicurezza minano alle basi i principi di diritto su cui si regge il nostro ordinamento; confondono decoro urbano e legalità, con l’unico sicuro scopo di consentire l’utilizzo di generiche categorie di ‘pericolosità sociale’, che sono incompatibili con l’ordinamento democratico costituzionale”.

E ancora: “Se si vuole davvero raggiungere l’obiettivo di migliorare la sicurezza del territorio dobbiamo lavorare con le forze dell’ordine, per potenziarne i mezzi, e con i servizi del Comune, per favorire politiche di inclusione sociale. Solo così si aumenta la capacità di risposta e di contrasto alla criminalità, nel rispetto delle libertà e delle garanzie democratiche. Le forze politiche e i cittadini devono stare al fianco delle degli agenti dello Stato, confidando che i valori democratici animino la loro azione. Noi ci metteremo il rispetto, il Ministro dell’Interno metta mezzi e uomini per Firenze. Basta con i proclami vuoti”.

Precedente Una "carriera" per la storia: la Savino Del Bene Scandicci è pronta alle semifinali Successivo Sanità digitale: prenotazione online fai-da-te per visite specialistiche e diagnostica strumentale