Export di armi e violazioni dei diritti umani: quali responsabilità?

VIAREGGIO – Ogni giorno, migliaia di persone sono uccise, ferite o costrette a fuggire dalle loro case a causa della violenza e dei conflitti armati. La maggior parte delle vittime nei conflitti armati sono civili. Armi come i missili distruggono ospedali, case, mercati e sistemi di trasporto e la vita delle persone viene distrutta. Le armi si trovano non solo sui campi di battaglia, spesso finiscono per le strade, alimentando la violenza nelle comunità. Tre quarti dei decessi causati da violenza armata avvengono in situazioni non di conflitto. Le armi sono anche uno strumento di repressione da parte dei governi. In troppi paesi in tutto il mondo le forze di sicurezza usano armi da fuoco contro persone disarmate, manifestanti pacifici o per commettere altre violazioni dei diritti umani. Amnesty International chiede con fermezza ai governi che hanno dichiarato di impegnarsi seriamente nel fermare l’abuso del traffico di armi di: ratificare il Trattato sul commercio di armi, creare o modificare le leggi nazionali nel rispetto delle regole del trattato e implementare queste leggi in modo efficace.
Questo il tema del Convegno del prossimo venerdì 7 giugno alle ore 18,00 alla Croce Verde di Viareggio: “Export di armi e violazioni dei diritti umani: quali responsabilità?” organizzato dal Gruppo Amnesty 091 Viareggio con l’adesione delle Associazioni Libera, Ognivolta, Medicina Democratica.
Se ne parlerà con:
Giorgio Beretta, sociologo, analista e ricercatore per l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) membro della Rete italiana per il disarmo (RID), autore di diversi studi è un esperto consulente di Amnesty international.
Paolo Busoni, storico della Guerra Contemporanea, membro della Società Italiana di storia militare e dell’American Society for Military History partecipa al centro Interdisciplinare di Scienze per la pace ed è stato più volte in missione umanitaria in Sudan e Cambogia.
Aldo Lasagna, avvocato penalista da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, ha avuto tra i suoi casi la difesa per ottenere la verità sulla morte di Danieli Franceschi nel carcere di Grasse in Francia e ha difeso in molti casi le vittime di abusi e violenze sessuali.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista de Il Tirreno Donatella Francesconi

Precedente Giustizia negata per Niccolò Ciatti: interrogazione parlamentare del Sen. Achille Totaro Successivo Barberino Outlet: 1 milione di sneakers vendute negli ultimi 12 mesi