Vino in Toscana: in visita l’Assessore Stefano Ciuoffo

RIPARBELLA La stagione 2019 è al via oggi alla cantina “La Regola” di Riparbella che ha aperto le sue porte per una visita particolarmente gradita e importante quella dell’assessore attività produttive, al credito, al turismo, al commercio della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo che ha ammirato l’intera struttura e in particolare la Barriccaia dedicata agli Etruschi firmata dall’artista di Montescudaio Stefano Tonelli.

 

“La Cantina La Regola in pochi mesi di intensa attività culturale è diventata una vera e propria ambasciatrice territoriale per comunicare la tipicità della Toscana in ogni campo. A fare da traino ad un concetto di luogo aperto e creativo l’arte di Stefano Tonelli che nella sua opera “Somnium” ha arricchito la Barriccaia con un affresco -46 metri lineari per 4 metri di altezza -che rivisita la visione etrusca della vita e del vino”, è stato questo uno degli argomenti trattati durante l’incontro di oggi con l’assessore Ciuoffo da Flavio Nuti che con il fratello Luca, gestisce la cantina.

 

Da sottolineare che il 2019 è un anno importante soprattutto per i festeggiamenti legati al riconoscimento dei Tre Bicchieri assegnati dal Gambero Rosso al CRU Regola rosso IGT. Per celebrare a dovere questo importante risultato tra febbraio e marzo prossimi è in programma una cena che come nella tradizione de La Regola vedrà il coinvolgimento di chef stellati. Il traguardo era atteso da 20 anni da quando è stato prodotto per la prima volta nel 1998 questo vino, blend di sangiovese, cabernet, sauvignon e merlot; negli anni è stato cambiato l’uvaggio e con la piantumazione di vitigni di cabernet franc, il Cru annata 2015, cabernet franc 100%, è arrivato all’importante riconoscimento dei ai Tre bicchieri.

 

Nel 2019 la cantina gestita dai due fratelli Luca e Flavio, conferma i consueti appuntamenti: tra cui i due mesi estivi di luglio ed agosto con “La Regola d’estate” e le giornate legate a cicloturismo e degustazioni. Il mese di giugno sarà dedicato alla cultura con la presentazione di importanti libri tra cui “Toscanità” la pubblicazione che riunisce 150 autori con il racconto inedito di tutti gli aspetti legati alla Toscana tra cui vino, etruschi, turismo, paesaggio, umanità, tutti temi assai cari alla cantina “La Regola”.

 

Sarà la letteratura la protagonista della prossima primavera a Riparbella. Già in calendario per il 23 aprile nell’ambito della giornata mondiale del libro, “La Regola della letteratura” progetto culturale che parte da un racconto sulla storia e sul rapporto tra arte ed etruschi per arrivare ad un concorso letterario volto a coinvolgere le scuole del territorio sul tema del vino, la storia e l’arte.

 

Da segnalare che la Cantina La Regola, la prima a nascere a Riparbella ed a credere in questo particolare territorio, nel tempo ha rivoluzionato la sua filosofia passando da una coltivazione tradizionale a quella interamente biologica a partire proprio dall’annata 2015. In questa prospettiva di rispetto della natura, nel 2016 è stata inaugurata la nuova cantina ecosostenibile alimentata a energia solare e costruita con materiali ecologici insignita peraltro di un premio speciale nel concorso internazionale patrocinato dal MIBACT e dall’UNESCO.

 

 

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L’azienda e il territorio

 

La cantina La Regola, totalmente ecosostenibile e alimentata con energia pulita, è immersa tra i filari di un appezzamento di proprietà di circa 10 ettari di vigne, in totale l’azienda conta 20 ettari di vigneto ed a breve effettuerà l’impianto di altri 5 ettari. Ad impreziosire la cantina l’arte di Stefano Tonelli che ha trasformato la barriccaia in una grande sala da museo, un affresco che richiama gli Etruschi e il cosmo; un modo per vivere l’arte nel luogo eletto in cui, il vino è nel pieno della sua trasformazione.

 

Il territorio e la storia – L’azienda vitivinicola Podere la Regola, si trova sulla Costa Toscana, territorio vocato alla produzione di grandi cru, nella valle del fiume Cecina, a soli 4 Km dal mare, nel Comune di Riparbella, tra vigneti, olivi e cipressi tanto decantati dal grande poeta Giosuè Carducci, che alla vicina Bolgheri dedicò i suoi versi. Nella zona dove è stata di recente costruita la nuova cantina, sono stati rinvenuti resti di un antico insediamento Etrusco (VII sec. A.C) e numerose anfore vinarie a testimonianza della vocazione di questo territorio alla coltivazione della vite. Il terreno sciolto e drenante, costituito prevalentemente da sabbie plioceniche ricche di fossili di conchiglie, con una percentuale di argilla, una stratificazione di rocce e minerali ricchi di ferro e una esposizione solare dei filari di vite a sud-sud est, favorisce una maturazione ottimale delle uve, consentendo di ottenere vini fini ma di struttura e notevole persistenza.

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